Se vuoi avviare una nuova attività, devi mettere in conto che avrai dei costi da sostenere, di varia natura. Iniziare a costo zero è difficile, se non impossibile, anche perché a volte le spese non si traducono in denaro, ma in tempo da dedicare al nostro business. L’importante è sapere fin da subito quali costi considerare, in modo da non farci trovare impreparati. Ma per farlo non basta stilare un elenco… occorre un vero e proprio cambio di mentalità.

Entriamo in una mentalità imprenditoriale

Se stai leggendo questo articolo, è probabile che tu sia spaventat* dall’ammontare di costi che dovrai sostenere per aprire la tua attività. I costi ci sono, è vero, ma il segreto per non lasciarsi intimidire è cambiare prospettiva: dobbiamo entrare nell’ottica di non vedere i nostri costi come pure uscite di denaro, ma come investimenti che porteranno i loro frutti in futuro. L’obiettivo è investire i nostri soldi nel modo migliore possibile per poter ottenere risultati, ovvero… ricavi!

Insomma, dobbiamo iniziare a ragionare con una mentalità nuova, imprenditoriale. Quando apriamo una nostra attività, è importante essere consapevoli che questo percorso non darà soltanto soddisfazioni, ma comporterà anche dei rischi. Essere convinti e consapevoli è fondamentale perché ci motiverà ogni giorno, anche nei momenti difficili.

Un imprenditore sa che anche il suo tempo ha un costo e, soprattutto all’inizio, deve mettere in conto un importante investimento in energie da dedicare al suo business. Non temere: con l’esperienza diventeremo più veloci e capaci, e in questo modo potremo risparmiare tempo e, quindi, denaro.

Facciamo il punto con il business plan

Tutto ciò che non conosciamo ci spaventa, e questo vale anche per i costi che dobbiamo sostenere. Per tranquillizzarci, e per capire se l’attività che vogliamo avviare sia sostenibile, dobbiamo mettere per iscritto tutte le spese che pensiamo di dover affrontare. Mi riferisco sia all’investimento iniziale, sia ai costi che incontreremo nel corso del tempo.

Il modo migliore per chiarirti le idee è creare il tuo business plan, ovvero quel documento che racchiude tutta la tua strategia di business. È composto da una parte qualitativa (descrizione del progetto, del prodotto/servizio, analisi del mercato…) e da una parte quantitativa (proiezioni economiche e finanziarie. Qui inserirai l’elenco dei tuoi possibili costi e ricavi). Lo so che anche questo compito richiede uno sforzo, ma fidati che ti ripagherà in futuro, perché questo documento diventerà la tua bussola.

Nel business plan descriverai anche gli obiettivi che vuoi raggiungere in un determinato periodo di tempo. Potresti creare una previsione annuale e dividerla in trimestri, ad esempio. Gli obiettivi che fisserai devono essere misurabili e realistici (“punto a vendere 10 corsi da 100 euro nel primo trimestre dell’anno”).

Noi di Flowerista usiamo come modello il Business Model Canvas di Alexander Osterwalder. È uno strumento che ci aiuta a rappresentare visivamente il modo in cui un brand crea e distribuisce valore per i propri clienti.

Utilizziamo questo modello anche in Brandcreate, il corso online che ti insegna a creare un brand da zero!

Ad ogni attività i suoi costi

Come puoi immaginare, ogni tipologia di business richiede costi di natura diversa. Vuoi vendere servizi o prodotti fisici? Nel caso dei prodotti, è probabile che dovrai sostenere i costi delle materie prime, del packaging, del locale destinato al magazzino… se invece vendi servizi, potresti avere bisogno di un tuo ufficio. Prevedi di aprire un ecommerce? O vuoi aprire negozio fisico? In tal caso, pensi di acquistare il locale o di prenderlo in affitto?

In base all’attività che vogliamo gestire, dobbiamo anche scegliere se e cosa esternalizzare. È giusto imparare ad arrangiarsi, ma non possiamo essere bravi in tutto… e ricordiamoci che le nostre giornate durano solo 24 ore! Se creo prodotti handmade, potrei decidere di affidare la creazione del mio sito ecommerce ad un professionista; in questo modo risparmierei tempo che potrei dedicare ad altre attività per me più importanti, come la creazione di nuovi prodotti. Sono scelte individuali su cui è giusto riflettere.

Non ti deve spaventare l’idea di chiedere preventivi, se non ti soddisfano puoi sempre ringraziare e non proseguire. Consiglio: chiedine sempre più di uno e non accettare a scatola chiusa, ma indaga tutte le voci che non capisci.

Facciamo un elenco dei costi da considerare

Quali potrebbero essere i costi da tenere in considerazione? Ora ti darò qualche spunto. Ma prima, vorrei spiegarti la differenza tra costi fissi e costi variabili. I costi fissi sono quelle spese che non cambiano in base alle quantità prodotte: puoi produrre 10 o 100 braccialetti, ma il costo dell’affitto del tuo laboratorio non varia. I costi variabili invece cambiano in base alla quantità che produci: tornando all’esempio di prima, il numero di perline utilizzate (la materia prima) sarà maggiore o minore in base al numero di braccialetti che hai realizzato.

Prova a leggere questa lista di costi pensando alla tua attività: scarta pure quelli che non sono di tua competenza e aggiungi quelli che ti riguardano.

Un altro aspetto da non trascurare: prevedi di avviare il tuo business con i tuoi risparmi o di richiedere un finanziamento? Anche questo incide nella previsione delle spese.

  • Partita Iva
  • Commercialista
  • Creazione e manutenzione del sito internet ed eventuale ecommerce (piattaforma, hosting, dominio…)
  • Marketing (inserzioni pubblicitarie, gadget, tempo investito in social/newsletter/freebie…)
  • Corsi di formazione
  • Licenze software, marchi, brevetti
  • Pc, stampante, altri strumenti informatici
  • Macchinari e attrezzature
  • Ricerca e sviluppo
  • Canoni di locazione ufficio/negozio
  • Utenze (bolletta acqua, luce, gas, telefono…)
  • Assicurazioni
  • Viaggi, pranzi con clienti, partecipazione ad eventi
  • Manutenzioni varie
  • Acquisto materie prime
  • Collaborazioni esterne
  • Cancelleria, materiale per il packaging, cartucce stampante…
  • Il mio compenso
  • Stipendi di eventuali collaboratori

Ora tocca a te!

Come avrai intuito, ogni business è diverso dall’altro e richiede costi differenti, perciò è quasi impossibile citare tutte le spese necessarie. Il mio intento era farti capire quali costi inserire, a grandi linee, nel tuo business plan e darti degli spunti per lavorare sul tuo mindset imprenditoriale.

Non lasciarti spaventare ancora prima di iniziare! Apri un file excel e inizia a scrivere l’elenco dei costi che prevedi di sostenere per avviare e portare avanti la tua attività. Quando non saranno più soltanto nella tua mente, ma li vedrai scritti e ordinati, tutto ti sembrerà più chiaro. Non dimenticare che ogni costo che sostieni è un investimento che stai facendo per il futuro del tuo business.

Iscriviti alla Newsletter Flowerista per non perderti nemmeno un aggiornamento!