Manifesto

Ma perché parli sempre di fiori?! Quante volte mi è stato chiesto!

Secondo me i fiori fanno in maniera del tutto spontanea cio’ che da sempre la comunicazione umana si sforza di fare: andare oltre al razionale per emozionare, coinvolgere, stupire, creare immagini durature nel tempo. Ecco perché ho deciso di puntare proprio sulla forza evocativa dell’elemento floreale per creare un vocabolario universale, capace di unire anziché dividere.

 

In più, credo che tutti quanti abbiamo un seme, un’idea, una passione nel nostro animo più profondo da far sbocciare. E la metafora del fiore mi sembrava la più appropriata. Non a caso, in uno dei miei esercizi che propongo ai corsi dal vivo, incoraggio sempre le persone a prendersi cura dei semi e innaffiarli ogni giorno. Solo così potranno rendersi conto del tempo necessario a far fiorire un’idea.

E’ vero, i fiori apparentemente non hanno alcuna utilità per l’uomo. “I fiori sono del tutto inutili” diceva Oscar Wilde. Eppure mettono allegria e fanno sognare, oltre ad essere portatori di un messaggio di rinascita continua.
Con Flowerista vorrei trasmettere quella bellezza capace di ispirare ottimismo, riempire il cuore e rendere tangibile la felicita’.

Perche’ scoprire il bello significa prima di tutto vederlo in se stessi. Con poesia, onesta’, ma anche una punta di ironia.

Ho cercato di riassumere tutto questo e anche qualcosa d’altro nei 10 punti del manifesto Flowerista. L’ho scritto ascoltando gli input ricevuti su Instagram, durante le chiacchierate con le amiche e riflettendo a lungo sulle scelte che mi hanno portato sin qui.
Non vuole essere una “ricetta” bensì uno strumento per condividere un sentire comune.

LET’S START THE FLOWER REVOLUTION.

PER CHI VUOLE COMBATTERE LA PROPRIA RIVOLUZIONE DELICATA PARTENDO DAL SALOTTO DI CASA
(MA ALZANDOSI DAL DIVANO).

 

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