In cucina volano i piatti? Possono diventare gioielli grazie a Sara Aspettaevedrai.

Che il servizio da tè della nonna avesse un fascino immortale ce lo potevamo aspettare… e che il vintage fosse tornato di gran moda è cosa nota… ma quello che a noi non sarebbe mai venuto in mente è il connubio che ha inventato Sara Aspettaevedrai.

Gioielli dal sapore vintage, realizzati con i cocci di vecchi piatti scovati nei mercatini e nelle credenze delle nonne di tutta Italia.

Leggete l’intervista per scoprire come le è venuta questa ispirazione!

Raccontaci un po’ di cose di te che ancora non sappiamo.

Creo monili a mano dal 2011, da fine 2015 ho iniziato a utilizzare come materia prima i cocci di vecchi piatti, da metà 2017 anche foglie e fiori veri pressati e essiccati. Per il resto….amo i libri, il graphic design, bevo litri di tè, sono mamma di una bimba, la sera e nel week end faccio molta, molta fatica a staccare dal lavoro ma credo sia comprensibile visto quanto lo amo.

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Quando hai iniziato, cosa ti ha ispirato?

Credo che tutto sia nato da un armadio, da un giardino e da una nonna. Da piccola passavo tantissimo tempo con lei. Aveva un armadio gigantesco pieno di fili, perline, pezzi ancora (forse) utilizzabili di oggetti rotti, scampoli di tessuto, minuterie metalliche, gomitoli e via dicendo. Intorno all’armadio c’era una casa, la stessa dove oggi vivo e lavoro e trasformo cose vecchie in gioielli. Intorno alla casa c’era un grande giardino, lo stesso dove oggi raccolgo piante e fiori da trasformare anch’essi in collane, bracciali e orecchini.

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Bellissimo il tuo racconto! Quanto tempo impieghi per una creazione, tra ricerca del materiale di partenza e realizzazione?

Siamo in due a dividerci il lavoro. Io faccio soprattutto ricerca dei pezzi e disegno, più qualche rifinitura finale. Tutto quello che c’è in mezzo cioè la realizzazione vera e propria è affidata a mio marito Elia, a cui piace lavorare silenziosamente “dietro le quinte”. Sommando il mio e il suo lavoro, in media, ogni gioiello richiede almeno un’ora di lavoro.

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Il confine tra farsi ispirare / copiare è sottile, cosa ne pensi?

Credo che qualsiasi creazione artigianale in senso lato, così come qualsiasi espressione artistica abbia vita breve e successo scarso se non è supportata da un progetto, una vision molto sentita da chi ce la propone. Credo che perdere le notti su Pinterest o sui profili che ammiriamo e riempirsi gli occhi di meraviglie sia normale e anche utile.  Ma credo anche che nel momento in cui si decide di “fare sul serio” si debba smettere di guardarsi intorno e iniziare piuttosto a guardarsi “dentro”. I risultati forse non saranno le cose più geniali del mondo, certamente saranno influenzati da quello che avremo visto in passato e forse non ci faranno diventare straricchi. Ma saranno senza ombra di dubbio, al 100%, nostri.

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Una creazione che vuoi associare a Flowerista?

Fare gioielli coi fiori veri non è per nulla semplice, ci vogliono un sacco di tempo e pazienza, delle conoscenze e una delicatezza e una precisione che non avevo e che sto acquisendo pian piano. Ma a volte ce la faccio, come quella volta che sono riuscita a mettere sotto vetro tre violette dalle fantastiche tonalità. Ti dedico proprio queste!

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Grazie! ne sono felicissima! Progetti futuri che vuoi anticiparci?

Al momento Aspettaevedrai è appena diventata la nostra attività “di famiglia” e progetti più grandi belli e felici di questo, ad ora, non me ne vengono proprio in mente. Certo pensare che la nostra casa/laboratorio diventi nostra non solo a parole ma anche ufficialmente (e magari buttare giù qualche muro e creare al posto del garage un laboratorione gigante) è un bel progetto, si 🙂

Photo Credits: Sara Aspettaevedrai