Se non hai ancora pensato al tuo piano di marketing per l’anno prossimo forse è arrivato il momento di farlo! E una volta definito quello, ne deriva anche il calendario editoriale. Non viceversa. E soprattutto, non a caso! In questo articolo ti spiego da dove iniziare a programmare la tua attività di content marketing, anche se non ami particolarmente scrivere.

Chiamiamolo In-bound marketing, come gli esperti anglofoni, diciamo anche “Content is king” citando un Bill Gates di qualche anno fa ma ancora validissimo, la sostanza è sempre la stessa: se non crei una buona strategia basata sui contenuti, la gente non ci va sul tuo sito a comprare. Lo ignora proprio.

Il tuo sito quindi deve essere:

aggiornato per gli utenti, che in un unico luogo trovano contenuti di valore;
aggiornato agli occhi di Google, che mostrerà più facilmente i tuoi contenuti piuttosto che quelli dei tuoi competitor

La posta in gioco è alta, il modo per uscirne vivi, oltre che vincitori, è di metterci impegno, qualità, ma soprattutto costanza. Senza di essa, gli sforzi una tantum non portano a nulla. Ecco allora perché è importante pianificare. Vediamo come.

Il piano di marketing: cosa vendo e quando

Nel piano marketing dovresti essere in grado di inserire i nuovi lanci di prodotto/servizi, i saldi, le offerte speciali in occasioni particolari, gli eventi dal vivo (se ci sono), la programmazione dell’advertising (se ne fai), eventuali collaborazioni che presuppongono la tua partecipazione e quindi la tua visibilità.  Senza dimenticare di portare avanti anche la comunicazione del tuo “entry level”, ovvero la tua offerta base che permette alle persone che non ti conoscono di conoscerti e approcciarsi a te con un prezzo che non le spaventi.

piano editoriale

Il calendario editoriale: come do supporto alla mia offerta

A questo punto scatta l’incrocio magico. Se hai già un tuo Blog, dovresti avere anche un’idea più o meno chiara degli argomenti che tratti solitamente, quindi non ti resta altro da fare che capire come possano supportare i tuoi lanci e i tuoi nuovi obiettivi di marketing.

Se invece parti da zero, fatti una vera e propria full immersion tra le domande che ricevi più spesso, quello che dicono/scrivono/mostrano i tuoi competitor, quello che trovi semplicemente su Google (o su Semrush se preferisci fare un’analisi semi-professionale) inserendo una parola chiave, come può essere ad esempio “gonna su misura”.

Ora prendi appunti sparsi e chiediti: “Ci sono argomenti che puoi trasformare in contenuti per il tuo Blog?” Se la risposta è sì, comincia ad incrociarli con le tue scadenze segnate sul calendario marketing e a definire dei titoli, per quanto provvisori. Ti aiuteranno a sviluppare l’argomento nel momento in cui andrai a scrivere. E soprattutto a lanciare qualche nuovo prodotto/servizio rispondendo davvero ai bisogni dei tuoi clienti e ampliandone la portata.

L’idea alla base è che il fulcro resti il Blog e tutti i social ne siano, come dire, la propagazione, la cassa di amplificazione. Non dimenticarti però di alternare contenuti funzionali ai lanci ad altri più “rilassati”, meno commerciali, altrimenti il rischio è quello di trasformare il Blog in un mega spottone televisivo. Invece ricordiamoci sempre che il nostro scopo è dare valore ai nostri lettori, giusto? 

Ma ora ipotizziamo che il Blog tu non ce l’abbia e non lo voglia avere, perché sai che 1) non ti piace scrivere 2) non avresti mai il tempo di starci dietro.
Bene, questa stessa cosa si può fare pensando di sostituire al Blog un social di elezione, ad esempio Instagram. Quello diventerà il tuo contenitore di pensieri e riflessioni e il calendario editoriale sarà ottimizzato per questo canale.

Se hai bisogno di qualche consiglio su come rispettare un calendario e mixare i contenuti nei diversi canali, ho scritto un articolo che parla di sostenibilità e riciclo nella comunicazione.

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Per non stancare: quali tipi di contenuto alterno?

Non credo nel sacro potere della monotematicità, ma nemmeno nel Santo Graal della tuttologia. Quindi, prima di spaziare dal video, al podcast, all’infografica, alla fotografia d’autore, fino ad arrivare all’intervista e alle rubriche mensili, chiediamoci sinceramente quanto tempo abbiamo a disposizione e cerchiamo di trovare il giusto mix di contenuti (e relativi formati) che possano:

  • aiutare davvero il tuo pubblico a risolvere qualche problema
  • intrattenere con un po’ di sana leggerezza
  • far vedere la persona che sei, non solo sul lavoro
  • far sognare, magari raccontando storie di ispirazione

Se programmo perdo la mia spontaneità?

Prima di tutto chiariamo un aspetto: spontaneo vuole dire autentico? No, non sono sinonimi. Spontaneo nella comunicazione vorrebbe dire improvvisare e improvvisare non va d’accordo con “strategia di business” e di conseguenza con “conto corrente”.

Autentico invece ha a che fare con il rapporto che abbiamo con i nostri valori e come li riusciamo a seguire anche nel business. La pianificazione non inficia l’autenticità. È un modo utile (indispensabile) per evitare di fare cose a caso e per costruire una presenza costante e non assillante, una presenza che non dipende dall’impulso di pubblicare qualcosa, ma da contenuti, giorni, orari stabiliti con razionalità.

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Ma non finisce qui! Misura!

Per poter avere il massimo dei benefici da un calendario editoriale, dopo aver pianificato e programmato i contenuti, è necessario monitorare l’attività e il tipo di coinvolgimento che c’è stato.

È aumentato il traffico verso il sito web?
Quante condivisioni e commenti ha suscitato quel determinato contenuto?
In caso di e-Commerce è possibile verificare se ci sono stati acquisti, soprattutto se sono state pianificate delle campagne advertising.

E non dimenticare di prendere appunti per i prossimi passi da fare o per correggere il tiro!