Scritto da Sara Stefanini

Viviamo in un mondo altamente visivo, dove le immagini hanno un’enorme rilevanza e impatto sulla nostra quotidianità. Negli ultimi anni avere fotografie creative e professionali che raccontano un brand è diventato sempre più importante. Proprio per questo credo che le immagini debbano trasmettere i valori che ci rappresentano per poi saper emozionare e coinvolgere. In questo articolo voglio darvi alcuni consigli su come stare davanti alla fotocamera durante il servizio di personal branding.

La fotografia di branding crea un legame emotivo con il pubblico

La fotografia di branding necessita anche di ritratti, dove le persone sono protagoniste dell’immagine. Tutti noi ci relazioniamo meglio con altre persone piuttosto che con gli oggetti. Quando raccontiamo storie con ritratti facilmente riconoscibili, promuoviamo il senso di fiducia tra il pubblico e il nostro marchio, facendo si che questo aumenti realmente.

Se volete gestire un’attività che abbia successo e crei interesse dovrete mettere in conto che la parte emotiva non può essere tralasciata ed è indispensabile per creare un legame con il possibile cliente.

Superare le proprie paure

Una volta acquisita consapevolezza in tutto ciò arriva il momento di organizzare lo shooting e di superare la paura di non essere all’altezza, abbastanza “fotogenici” o il timore di non riuscire ad essere a proprio agio davanti una fotocamera.

Potrebbe capitare che vi assalga l’ansia e la paura di stare difronte ad un obiettivo e di non riuscire a godere della giornata di shooting fino a bloccarvi e non riuscire a concludere il servizio fotografico.

Tutto ciò è naturale, ci sentiamo tutti così, la paura di essere “visti” è presente in ognuno di noi, ne parlo anche nei miei articoli in collaborazione con la Dott. Indirli, articoli che parlano di psicologia legata alla fotografia.

Oggi sono qui per darvi alcuni consigli per poter arrivare al giorno del servizio fotografico rilassati e per poter godere della giornata che dedicherete al racconto visivo del vostro brand.

4 consigli per un servizio fotografico che funzioni

1. La cosa principale è scegliere il fotografo giusto, non affidarsi al caso, ma ponderare la vostra scelta valutandone lo stile, che sia affine ai vostri valori e immagine, che vi rimandi serenità e allo stesso tempo professionalità. Ponete al professionista scelto tutte le domande che ritenete necessarie per poter valutare che sappia ascoltarvi, ma anche essere entusiasta del lavoro che farete insieme.

2. Decidete quale messaggio volete trasmettere. Quali obiettivi mirate a raggiungere facendo scattare queste foto professionali? Qualche grande progetto all’orizzonte per voi quest’anno o nei prossimi mesi per cui avete bisogno di foto professionali?
Assicuratevi anche di ottenere alcune immagini del vostro processo di lavoro, uno sguardo dietro le quinte, per condividere così qualcosa in più del semplice risultato finale. I follower e gli acquirenti di solito sono interessati al processo quasi quanto al prodotto finale!
Così come lavorereste sodo per creare contenuti interessanti per il vostro pubblico, allo stesso modo è necessario riflettiate ad un tema che emergerà dalle immagini che verranno realizzate.

3. Per non arrivare in ansia, organizzate in anticipo tutto. Dalla scelta dei colori con cui vi vestirete, agli oggetti da utilizzare per i set e anche in questo caso chiedete consiglio al fotografo scelto. Non arrivate impreparati, sarà un giorno importante, dedicatevi una piega, trucco e ricordate di non trascurare le mani perché le foto dei vostri gesti saranno ottime alleate per comunicare il vostro lavoro.

4. Infine vi rivelo un segreto, non esistono persone fotogeniche, ci sono solo persone che hanno una propensione maggiore rispetto ad altri a stare davanti un obiettivo
C’è sempre un periodo di conoscenza con il porsi dall’altro lato della fotocamera, fra il fotografo e chi posa, questo periodo ci serve per immergerci nella situazione che stiamo vivendo e varia da persona a persona, per alcuni basta una mezz’ora prima di riuscire a rompere il ghiaccio, per altri un po’ più di tempo, ma tutto è perfettamente normale.

Impariamo a non giudicarci!

A volte durante uno shooting mi è capitato che un soggetto fosse molto teso, come dicevo è perfettamente naturale, per questo faccio delle pause per permettere di rilassarsi oppure faccio chiudere gli occhi chiedendo di visualizzare qualcosa di piacevole che possa distogliere l’attenzione dalla propria timidezza. Le tensioni sul viso scompaiono e io posso continuare a scattare! Vi consiglio quindi di sciogliere le tensioni con piccole pause pensando a qualcosa che vi faccia sentire a vostro agio.

Infine credo che il consiglio più grande che posso darvi per stare di fronte ad un obiettivo sia quello di non giudicarvi, di riguardare i vostri ritratti con occhi privi da critiche e essere fieri di voi stess*.

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