Abbiamo chiesto a Stefano Toro, Avvocato e Founder dello studio legale Prolaw, come proteggere la nostra idea quando vogliamo creare unimpresa. Una preoccupazione molto diffusa, infatti, è che lidea venga copiata e di conseguenza evitiamo di parlarne con altre persone. Ma è sempre necessario tutelarci? E se sì, da quando? Prima di farci prendere dal panico, dovremmo liberarci dalla convinzione che il valore più grande di un progetto consista proprio nellidea iniziale.

La mia idea è innovativa?

Per capire se e come proteggere la tua idea, la prima cosa che dovresti fare è chiarire se questa idea è considerata innovativa. Nonostante la loro originalità, infatti, non tutte le idee costituiscono vere e proprie invenzioni!

Come scrive Stefano Toro, “per Invenzione si intende il processo di creazione di qualcosa di nuovo, che risolve un problema tecnico. La novità è una parte essenziale dell’invenzione: se non è nuova, nel senso di mai realizzata prima con quelle modalità, un’invenzione non può essere definita tale. È utile focalizzarsi sul processo creativo: l’invenzione, dunque, nasce dall’idea ma ne rappresenta uno sviluppo suscettibile di pratica applicazione tecnica e deve risolvere in modo, appunto, nuovo uno specifico problema”.

Tieni presente che tutte le idee possono essere salvaguardate (dopo vedremo come), ma solo quelle considerate innovative possono essere brevettate o protette, anche dal punto di vista giuridico, se rispettano certe condizioni.

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Come posso proteggere la mia idea

Se pensi che la tua idea possa avere alte potenzialità di business, puoi seguire alcuni passaggi per capire come e quando tutelarla. Il consiglio è di rivolgerti a un un/a professionista esperto/a di brevetti, che ti dirà se la tua idea è considerata innovativa e quindi se è opportuno e/o conveniente proteggerla. Il/la professionista provvederà a:

1. verificare se l’idea soddisfa i requisiti previsti dalla legge per ottenerne la protezione giuridica. Le principali forme di tutela a favore della proprietà industriale sono:

  • brevetti
  • design e modelli

Questi strumenti sono soggetti a una specifica disciplina normativa, “che regola sia i requisiti necessari per procedere con la registrazione, sia i diritti che ne derivano a favore del titolare dell’idea così protetta”

2. fare la cosiddetta ricerca di anteriorità, ovvero un’indagine accurata per verificare che non esistano brevetti o modelli già registrati simili alla tua invenzione.

E se l’idea non è innovativa?

Se la tua idea non è innovativa o non si può proteggere giuridicamente, come puoi tutelarti per non correre il rischio che altri la copino? In questo caso può entrare in campo l’NDA (“Non Disclosure Agreement”o patto di riservatezza), ovvero un contratto che vincola le parti a mantenere il segreto.

“L’NDA da un lato impone specifici obblighi di segretezza; dall’altro crea una relazione confidenziale tra le parti che permette all’inventore/founder (ossia colui che ha avuto l’idea) di discutere serenamente con i propri partners (vincolati dall’accordo) circa i vari aspetti dell’idea e testarne la futura implementazione”.

L’idea vale solo il 5% del progetto!

Stefano Toro spiega che l’idea iniziale non costituisce il valore principale del progetto d’impresa, anzi! Ciò che vale di più è il lavoro di sviluppo ed esecuzione del progetto, fino ad arrivare alla creazione dell’impresa vera e propria.

Ecco perché spesso conviene liberarsi dalle preoccupazioni, aprirsi al confronto e arrivare alla firma di un NDA solo quando il progetto è già stato sviluppato e facilmente replicabile. Dopotutto stiamo parlando di un’idea di progetto che ancora non esiste e potrebbe essere complessa da realizzare.

“Per contro, parlandone, l’idea può essere migliorata e, magari, si potrebbero trovare altre persone che credono nel progetto e disposte a rischiare con noi per realizzarlo”.
Non potremmo essere più d’accordo!

Fonte: “Creare un’impresa: come proteggere l’idea?” di Stefano Toro.