Forse hai già sentito parlare di Substack come piattaforma per creare e pubblicare newsletter. Ma come funziona?

In realtà si discosta dai tool di email marketing come MailChimp o MailerLite, ma si tratta piuttosto di una piattaforma di distribuzione contenuti, che unisce articoli di blog, newsletter e podcast. L’aspetto più interessante è che Substack adotta alcune dinamiche tipiche dei social network e offre la possibilità di monetizzare i contenuti pubblicati. Vediamo insieme le caratteristiche e i vantaggi di questa piattaforma all-in-one, apprezzata particolarmente da blogger e giornalisti.

1. Che cos’è Substack

Immagina un luogo virtuale dove puoi scrivere, pubblicare newsletter o persino distribuire podcast, raggiungendo direttamente le persone interessate a ciò che fai. Ecco cos’è Substack: una piattaforma di distribuzione di contenuti che unisce tutti questi aspetti, e in più incorpora alcuni meccanismi tipici dei social network. La possibilità di lasciare like, commenti e ricondividere i contenuti, ad esempio, stimola l’interazione e il coinvolgimento della Community. Un altro vantaggio non da poco è che l’algoritmo di Substack suggerisce i contenuti agli utenti in base ai loro interessi e interazioni sulla piattaforma, aumentando le probabilità di farti conoscere e ottenere visibilità velocemente.

Ma l’aspetto che ha reso più famoso Substack è l’opportunità di monetizzare i contenuti pubblicati attraverso abbonamenti a pagamento. Una soluzione perfetta per giornalisti, scrittori e blogger, che la scelgono come mezzo per raggiungere un pubblico talmente interessato da essere disposto a pagare per usufruire delle loro newsletter o podcast. Da quando è stata lanciata, nel 2017, Substack ha contribuito a rivoluzionare la distribuzione dei contenuti editoriali, perché ha permesso agli autori di monetizzare la propria voce senza dipendere dagli schemi dell’editoria tradizionale.

Ad ogni modo, puoi decidere tu se monetizzare o distribuire gratuitamente le tue newsletter e i tuoi podcast. Tutto dipende dagli obiettivi e dalla strategia di marketing che intendi seguire! Potresti anche decidere di pubblicare alcuni contenuti in modo gratuito e offrire contenuti esclusivi a pagamento agli iscritti più fedeli.

2. Come funziona Substack

Su Substack trovi articoli, newsletter e podcast sui più svariati argomenti, dalla politica alla cultura, dalla musica alla letteratura, dalla cucina al gaming, e molto altro.

La piattaforma è molto semplice da usare, sia per chi vuole pubblicare contenuti, sia per chi vuole usufruirne. Per iniziare ti basta andare sul sito di Substack e creare gratuitamente un account utilizzando email e password. Al momento dell’iscrizione ti viene chiesto di indicare i temi che ti interessano di più, in modo da ricevere suggerimenti di contenuti in linea con i tuoi gusti.

Se il tuo obiettivo è pubblicare, sappi che hai la possibilità di importare la tua Mailing List (in caso tu ne abbia già una) da altre piattaforme come MailChimp, Patreon, ecc, altrimenti la potrai creare strada facendo. In più hai a disposizione una serie di strumenti per personalizzare l’aspetto delle tue newsletter, gestire la lista dei tuoi lettori, analizzare il tuo pubblico e le prestazioni dei tuoi contenuti (ad esempio, puoi vedere quante persone hanno visitato il tuo profilo e da dove provengono, qual è il tasso di apertura delle tue newsletter, quanti sono i click sui link, ecc.).

Ecco come si presenta la Dashboard di Substack (è in inglese):

Come vedi, l’interfaccia è super intuitiva. Nel menu orizzontale trovi:
– i post (ovvero i tuoi articoli di blog, che puoi inviare come newsletter)
– i podcast che hai pubblicato
– i tuoi iscritti
– le statistiche
– le raccomandazioni (gli autori possono consigliare i contenuti altrui, in modo da promuoversi e scoprirsi a vicenda).

Un consiglio per dare visibilità alle tue newsletter e/o podcast: l’algoritmo di Substack ti dà già un grande aiuto per crescere in piattaforma, ma è sempre una buona idea utilizzare anche gli altri tuoi canali, in particolare i social network, per raggiungere nuove persone interessate. Ricorda di creare qualche post dedicato e di parlarne nelle tue stories di tanto in tanto!

3. Dalle newsletter ai podcast

Per le sue caratteristiche, come la possibilità di monetizzare e la visibilità che offre, Substack ha rivoluzionato il concetto di newsletter. È più una piattaforma di distribuzione contenuti che uno strumento di email marketing “puro” come ad esempio MailChimp o MailerLite.
L’introduzione dei podcast l’ha resa una piattaforma ancora più ampia e versatile, aprendo nuove possibilità per chi pubblica. Puoi distribuire episodi, trasmettere aggiornamenti e interagire con il tuo pubblico, il tutto senza la necessità di ricorrere a piattaforme esterne. È anche possibile integrare i podcast direttamente nelle tue newsletter.

Ma perché proprio i podcast? Partiamo da un dato di fatto: secondo la Digital Audio Survey 2023 di Ipsos, sono 11,9 milioni gli italiani che ascoltano podcast su base mensile. E questo numero è in crescita rispetto agli anni precedenti! I podcast sono diventati parte della nostra quotidianità e vengono apprezzati per la loro flessibilità: li ascoltiamo nel tragitto casa-lavoro, mentre ci alleniamo in palestra, quando facciamo le pulizie e tante altre attività di tutti i giorni.

Introdurre i podcast nella tua strategia di marketing può essere utile per diversificare i formati di contenuto da pubblicare, ma anche per espandere la tua audience. Mentre alcuni preferiscono leggere, altri preferiscono ascoltare, quindi l’integrazione dei podcast su piattaforme come Substack può aiutarti a raggiungere un pubblico più diversificato. Altro aspetto da non sottovalutare, il formato audio permette di farti conoscere più a fondo e creare un legame ancora più intimo con il pubblico.

E Flowerista? Ecco come usiamo Substack per il nostro Podcast “Con la creatività si mangia”:

Anche noi utilizziamo Substack, ma solo parzialmente perché per la nostra attività sono più funzionali altri strumenti, come MailChimp per l’invio delle newsletter e il Blog sul nostro sito per la pubblicazione degli articoli (ne parliamo meglio al prossimo paragrafo).
Al momento però Substack è una delle poche alternative di hosting gratuito per i podcast e abbiamo scelto di testarla proprio per questo scopo. Abbiamo pubblicato qui le 4 stagioni di “Con la creatività si mangia”, il podcast in cui parliamo di idee di business, creatività e innovazione, anche tramite interviste a persone coraggiose che hanno avviato la propria impresa creativa. Dopo aver caricato le puntate su Substack, le ricondividiamo anche su altre piattaforme, come Spotify, tramite feed RSS (si tratta di un file che contiene tutte le informazioni utili su quell’episodio).

4. Substack vs MailChimp e altri strumenti di email marketing

Abbiamo visto le caratteristiche e i punti di forza di Substack. Ora forse ti starai chiedendo: quali sono le principali differenze con MailChimp e con altri strumenti di email marketing? E quale dovrei utilizzare?

Se da un lato l’algoritmo di Substack ti aiuta ad ottenere visibilità in piattaforma, dall’altro, strumenti come MailChimp o MailerLite sono più potenti per la crescita dei brand nel lungo periodo. Substack è indicato soprattutto per blogger, scrittori e giornalisti che vogliono ampliare il proprio pubblico offrendo contenuti di formato diverso tramite un’unica piattaforma. Ma per chi gestisce un’attività più articolata, questo tool può essere limitante.

Alcune informazioni da conoscere su Substack se vuoi profilare la tua audience:

L’aspetto più importante da segnalare, e che ti guiderà nella scelta dello strumento migliore per te, è che Substack non consente di fare attività di profilazione e segmentazione degli iscritti. Pertanto se hai un ecommerce o in generale un brand strutturato, è meglio optare per una piattaforma che ti dia la possibilità di gestire la tua audience in modo più mirato. Con MailChimp o MailerLite, ad esempio, puoi ordinare gli iscritti in diverse categorie in modo accurato e fornire loro i contenuti più adatti in base alle loro preferenze o caratteristiche.

Substack non permette nemmeno di inviare sequenze di email automatizzate agli iscritti (se non la singola newsletter di benvenuto); e anche le possibilità di integrazione con altre piattaforme, ovvero la capacità di collegare Substack ad altri tool, sono limitate.

5. In conclusione

In definitiva, Substack si distingue come una piattaforma versatile che va oltre la semplice creazione di newsletter. Unendo articoli, newsletter e podcast, offre uno spazio completo per esprimere le proprie idee e farsi conoscere. La combinazione di leve tipiche dei social network, la possibilità di monetizzare i contenuti pubblicati tramite abbonamento e la capacità di raggiungere un pubblico profilato la rendono una risorsa interessante per chi vuole potenziare la propria presenza online.

Dovrei pubblicare su Substack? Come per qualsiasi altro strumento, dipende. Dall’attività che svolgi, dalla tua strategia, dai canali che già stai utilizzando e dalle risorse (in particolare, il tempo) che hai a disposizione. Per ecommerce, aziende e brand strutturati, il consiglio è di valutare strumenti che offrano funzionalità più avanzate, prima tra tutte la possibilità di gestire in modo accurato gli iscritti tramite attività di profilazione e segmentazione.

Con questo articolo abbiamo voluto darti una panoramica delle funzionalità di una piattaforma che forse non conoscevi prima, in modo che tu possa fare una riflessione sulla strada da seguire e ampliare la tua visione d’insieme.

E se senti di aver bisogno di un accompagnamento su misura per delineare meglio la tua strategia di digital marketing, ma anche la tua strategia di business o il tuo personal branding, ricorda che le consulenze Flowerista sono pensate proprio per questo!

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