Da dove parto per creare il mio Personal brand? Se il tuo obiettivo è avviare un’attività, o se l’hai già avviata, penso che questa domanda ti suoni familiare. Il Personal branding parte da una profonda conoscenza di te stess*, tanto da renderti in grado di comunicare ciò che sei e che sai fare a un pubblico interessato. E a proposito di pubblico, occorrerà chiarirsi le idee sul target da raggiungere! Senza dimenticare di mettersi in ascolto di quello che succede attorno a te, nel mercato in cui vuoi agire, e di implementare una strategia digitale che ti valorizzi e ti faccia crescere. Proviamo a unire tutti i puntini e vediamo 6 passaggi chiave per fare Personal branding in modo efficace.

Prima di iniziare, cosa significa fare Personal branding?

“Fai di te stesso un brand”. Questo ci dice Philip Kotler, acclamato come il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing. Per seguire il suo consiglio occorre avviare un processo che parte dalla comprensione delle tue capacità, competenze, qualità ed esperienze, per poi valorizzarle e comunicarle al tuo pubblico di riferimento.

Il Personal branding è l’unione tra la tua personalità e il problema che risolvi, quello che le persone sono disposte a riconoscerti come la soluzione “unica” che proponi. Perché unica? Perché sicuramente sarai tu e soltanto tu a vedere la realtà in un determinato modo, frutto di tutte le tue esperienze, i tuoi sbagli, i tuoi valori. Se il tuo Personal brand è forte, è probabile che riuscirai a trovare clienti e partner migliori per te, proprio perché attirerai persone che condividono la tua stessa filosofia. 

Ma da dove si parte per fare Personal Branding? Ecco 6 step che ti consiglio di seguire per promuovere te stess* e la tua proposta.

1. Comprendi la tua unicità e trova la tua Vision

Ogni persona è unica proprio perché è caratterizzata da un mix irripetibile di competenze, esperienze, talenti, passioni e valori. Ed è proprio questa unicità la carta vincente, da comprendere e poi comunicare ai nostri interlocutori. Non è detto che dobbiamo tutti specializzarci in qualcosa di molto verticale, anzi. In Flowerista siamo grandi sostenitrici della multipotenzialità, da cui possiamo trarre linfa vitale per inventarci anche mestieri che forse non esistono ancora.

Per definire la strategia di crescita della tua attività e i tuoi obiettivi, è altrettanto importante riflettere sulla tua Vision e Mission. Ovvero, qual è il sogno a cui miri, ciò che aspiri a raggiungere e diventare nel lungo termine? E qual è la strada che vuoi percorrere per realizzare questo sogno?

2. Individua il tuo pubblico target

Ricorda che parlare a tutti significa non parlare a nessuno! Fare Personal branding vuol dire anche questo, ovvero individuare una o più nicchie a cui direzionare tutti i tuoi sforzi di marketing. Avere ben in mente il proprio cliente ideale è importante per tutta la comunicazione, non solo quella finalizzata alla vendita diretta ma anche per newsletter, social, blog e così via. Il tuo pubblico dovrà pensare che i contenuti che hai scritto siano stati creati apposta per lui/lei. 

Il target non deve essere definito per forza secondo parametri socio-demografici come genere, età, capacità di spesa o dislocazione geografica. Oggi si tende a concentrarsi su criteri psicografici e comportamentali, spesso con l’aiuto della Mappa dell’empatia. 

3. Analizza il mercato

Cosa succede intorno a noi? Quali sono le opportunità e le minacce del mercato in cui vogliamo operare? Un ottimo strumento per valutare il tuo progetto da questo punto di vista può essere l’analisi SWOT, una matrice che ti permette di cogliere quei fattori interni ed esterni, controllabili e non, che condizionano il tuo brand.

Prova anche a comprendere il mercato dal punto di vista delle persone, ad esempio facendo delle interviste; sono un’ottimo metodo per iniziare perché ti aiutano a capire cosa sta cercando il target per soddisfare i suoi bisogni, e in quale forma. Un altro consiglio è di approfondire le conversazioni che avvengono online e le relative domande tramite la lettura di blog, i commenti sui social, l’analisi dei marketplace. Con le recensioni puoi comprendere i motivi per cui le aspettative di un cliente sono state rispettate o meno. E se non lo sono, puoi provare a capire se il tuo prodotto/servizio è in grado di farlo. Tutti questi micro-dati costellano il web e ti offrono un’infinità di informazioni utili.

4. Definisci la tua Identità visuale

Questa è la fase della creazione della tua immagine personale, tramite gli elementi grafici e testuali che più ti rappresentano. La Visual identity si esprime attraverso l’immagine coordinata, ovvero un elenco di linee guida a cui dovrai attenerti per curare l’estetica del tuo brand. È una sorta di libretto di istruzioni della comunicazione di brand, con il quale si costruisce tutto, dalla pubblicità alla carta intestata. 

Cosa comprende l’Identità visuale? Non solo il logo, come spesso si pensa, ma anche i colori, i font, l’iconografia, le immagini e le grafiche, il tono di voce. Un consiglio: scrivere le regole aiuta a definirle e affinarle, e ti “obbliga” a seguirle anche quando vorresti trasgredire. L’aiuto di un Graphic Designer può essere fondamentale in questa fase.

5. Crea e pianifica i contenuti

Il tuo compito primario sarà di regalare informazioni di valore ed emozioni al tuo pubblico target attraverso video, foto e testi. Ricorda che qualunque contenuto gratuito può trasformarsi in denaro, quando sarà il momento giusto. È importante però individuare filoni editoriali in linea con il target e imparare a pianificarli, alternando le diverse tipologie di contenuto per non annoiare il pubblico.

Ognuno dei contenuti che pubblichi online dovrà essere un buon motivo per entrare in contatto con te e con i tuoi servizi. Ma non ci si deve fermare qui: dovrai anche trattenere il potenziale cliente e non farlo scappare una volta consumato il contenuto; bisogna continuare a fare nurturing, ovvero “nutrirlo” nel tempo. Tutto questo è alla base dell’Inbound Marketing.

E infine… misura! Datti sempre degli obiettivi specifici, misurabili e raggiungibili e poi scegli i KPI (Indicatori chiave di performance) più adatti alla tua strategia per monitorare i risultati ottenuti mese per mese. Ad esempio: aumento dei Direct, delle iscrizioni alla newsletter, del numero di follower, delle richieste di preventivo, ecc.

6. Cura le relazioni

Dedica la cura necessaria a chi ti ha conosciuto attraverso la precedente attività di scrittura di contenuti e tieni i tuoi contatti vicini a te con le relazioni, sia online che offline. La stessa cura va riservata anche alla rete di fornitori e partner necessari al funzionamento del tuo modello di business, come il commercialista, l’avvocato, il web designer, e così via.

Poi, in un secondo momento, potrai valutare se avviare delle collaborazioni con altri brand in linea con i tuoi valori. In Flowerista cerchiamo sempre di spronarle, perché ti aiutano ad allargare la tua community ed esplorare nuovi orizzonti. L’importante è scegliere il momento giusto per farlo, magari quando la tua attività ha già preso il via così da non rimanere “schiacciati” dal brand partner. 

Adesso che conosci gli elementi chiave del Personal branding, buttati e inizia ora a fare di te stess* un brand! E se hai bisogno di una mano, dai un’occhiata al corso online BrandCreate, è super completo.

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