Scritto da Diana Crialesi

Forse ti starai chiedendo se sia davvero possibile insegnare online un’attività pratica come l’Handmade. All’inizio non ci credevo neanche io, ma stavo sottovalutando le opportunità che offre il web! Con questo articolo vorrei portarti nel mio backstage e mostrarti come faccio a creare i miei corsi online di Handmade. Iniziamo.

Da dove sono partita

La mia attività artigianale nasce nel 2006 in un paesino della provincia romana, da allora ho rivoluzionato il mio modo di lavorare tante volte, ma mai come in questo ultimo anno. Ho iniziato credendo di dover creare prodotti che potessero piacere a tutti (grande errore, ora lo so). Mentre cercavo di imparare tante tecniche per incontrare i gusti di più persone possibili ho scoperto che la mia vocazione era nel percorso di apprendimento più che nella meta finale.

Timidamente sono approdata su YouTube dieci anni fa, per condividere questo percorso e dopo qualche anno sono arrivate le richieste per i corsi dal vivo. Lì é iniziata la mia prima vera rivoluzione: chiudere il negozio fisico e puntare tutto sui corsi, prima affittando degli spazi e poi nel mio studio a Roma. Quello è stato un passaggio graduale, difficile, pieno di dubbi e ostacoli.

Incredibilmente quando il 2020 mi ha messo di fronte alla pandemia, dopo un breve scoraggiamento iniziale, il cambiamento è stato veloce e pieno di soddisfazioni. Seguivo già Sara, affascinata dalla sua filosofia della gentilezza in un mondo pieno di marketing aggressivo, e quando ho visto il suo video su come fare corsi online su diverse piattaforme si è accesa la mia lampadina!

Consigli per creare un corso online efficace

Credevo fosse difficile insegnare attraverso uno schermo tutto quello che spiegavo e mostravo con la pratica, per questo quando ho costruito da zero i miei corsi online ho studiato un metodo per ricreare i momenti cruciali dei corsi dal vivo.

C’è sempre almeno un’ora di introduzione generale a materiali e tecniche, dove riverso tutta la mia esperienza, ma anche tutte le risposte alle domande che puntualmente mi venivano fatte di persona o nelle centinaia di video YouTube.

Allo stesso modo nelle lezioni pratiche non ci sono solo le spiegazioni lineari della realizzazione dei progetti, ma mi soffermo spesso a parlare di tutte le difficoltà che si possono incontrare e di come evitare o rimediare agli errori più comuni.

Inoltre, dato che i miei allievi prendevano appunti, ho corredato il corso di dispense con immagini e spiegazioni passo passo, per poterle stampare e tenere a portata di mano durante la parte esecutiva dei progetti, quella in cui si sente di più la mia mancanza come insegnante che controlla e rassicura.

Credo che avere tutto fissato nero su bianco possa fornire davvero un appoggio sostanzioso, e soprattutto ripeto in ogni video di contattarmi per ulteriori spiegazioni, affinché gli allievi non si sentano mai abbandonati davanti a uno schermo. Pensavo che sarei stata sepolta di mail e messaggi e invece mi hanno detto in diversi feedback che ho anticipato nei contenuti già tutte le domande che avrebbero voluto farmi!

Altro punto cruciale è la scelta dei giusti materiali per ogni tecnica. La paura di fare acquisti sbagliati e di sprecare soldi e materiali è sempre presente ed anche in questo caso in allegato ai corsi ci sono sempre liste dettagliate e link di riferimento.

Di sicuro il mio percorso come autodidatta e come insegnante (da sei anni) ha reso possibile questa completezza, che purtroppo non si può avere se si fa riferimento solo a se stessi. Ho avuto più di cento allievi in presenza, in lezioni singole o in piccoli gruppi, e li ho visti fare errori imprevedibili o porre domande a cui da sola non sarei mai arrivata, ho imparato moltissimo da loro.

Tutorial YouTube VS corso online

Il timore dei corsi online è quello che a fine corso non “rimanga” niente, come se si guardassero dei tutorial YouTube, ma la realtà è che i contenuti video sono profondamente diversi.

I tutorial YouTube vanno su un pubblico che cerca una spiegazione pratica e veloce, che ha un tempo di ascolto medio di tre minuti e mezzo e che spesso salta da un video all’altro senza attenzione. YouTube è un grande mezzo per farsi conoscere, ma è difficile utilizzarlo per compiere percorsi strutturati e dettagliati come quelli dei corsi online.

Oltre al livello di approfondimento maggiore, i video dei corsi sono progettati per seguire un percorso logico che porti gli allievi da zero alla realizzazione di progetti sempre più complessi.

Pro e contro dei corsi online di Handmade

Per quanto riguarda la realizzazione pratica di un oggetto, l’impegno deve essere tutto dell’allievo. In questo senso con il corso online non si porta a casa qualcosa di materiale e tangibile come nei corsi a studio. È anche vero però che ho avuto alcuni allievi che sono usciti contentissimi dal mio studio, ma a casa non hanno proseguito il percorso mettendo a frutto l’insegnamento perché dopo poche settimane avevano dimenticato molte cose, avevano bisogno di fare altre domande (e io rimanevo comunque a disposizione) ed hanno perso entusiasmo. Nei corsi online le lezioni registrate si possono riguardare all’infinito, è quindi un’esperienza ripetibile che può riportare vivo l’entusiasmo per l’argomento, e le dettagliate dispense scritte sono un formidabile aiuto per la memoria.

Il prossimo passo nell’insegnamento digitale sarà quello delle consulenze individuali in video chiamata e dei corsi in aule virtuali, ma non mi sono sentita di farlo prima di aver trasportato nei corsi registrati il mio bagaglio di conoscenze, perché ritengo importante fare un passo per volta!

Quali attrezzature utilizzare?

Dal punto di vista tecnico ad esempio utilizzo uno smartphone con un’ottima fotocamera, una ring light per avere il piano di lavoro sempre ben illuminato, un buon microfono per una buona qualità nella narrazione e iMovie come programma di editing. Questa è un’attrezzatura discreta per iniziare, che andrò a implementare. Per le consulenze o i corsi live ad esempio dovrò curare maggiormente l’illuminazione dell’ambiente, curare la scenografia alle mie spalle, acquistare un diverso tipo di microfono e probabilmente una webcam di qualità da collegare al computer. Ci arriverò un passo per volta!

Sono davvero felice di poter insegnare a persone che mi seguivano da anni, ma erano troppo lontane per raggiungermi. Se è vero che il contatto diretto manca, è anche vero che i contatti digitali sono molti di più e lo schermo che ci separa è sempre più “sottile”.

Iscriviti alla Newsletter Flowerista per non perderti nemmeno un aggiornamento!