Vorrei aprire un ecommerce… ma da dove inizio? Farsi questa domanda è del tutto normale, perché gli aspetti da considerare sono tanti e di vario tipo. Devi creare un sito di qualità, è vero, ma bisogna anche pensare alla gestione del magazzino, alle faccende burocratiche, al piano di marketing e così via. L’importante è procedere per punti, un passo alla volta, chiedendo aiuto a dei professionisti quando necessario. Vediamo insieme gli elementi da ricordare e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

1) L’offerta, il target, il budget

Il primo passo è fare un’analisi interna, del tuo brand e degli obiettivi che hai intenzione di raggiungere. Sai esattamente quali saranno i prodotti/servizi che venderai sul tuo shop online? Qual è la tua proposta di valore?

Questo è il momento giusto per fare anche un’analisi di quello che c’è là fuori, ovvero il pubblico target e i competitor. Tutte le scelte che prenderai devono essere allineate con gli interessi dei tuoi clienti ideali, perché è a loro che venderai. Ogni pubblico ha esigenze diverse, non solo a livello di prodotto offerto, ma anche di marketing, assistenza, logistica…
E i tuoi competitor? Analizza i loro punti di forza e di debolezza, così potrai offrire un prodotto migliore, o comunque potrai farlo in maniera diversa! Lo sai che i competitor non sono solo coloro che fanno le tue stesse identiche cose? Il consumatore non ha il tuo stesso grado di consapevolezza sul tuo brand, quindi prova a metterti nei suoi panni ed allargare i tuoi confini. Magari esiste qualche brand che offre un prodotto non proprio uguale al tuo, ma che soddisfa lo stesso bisogno del cliente?

Infine, chiediti quanto budget hai a disposizione. Avviare un’attività di questo tipo richiede un investimento iniziale e costi di mantenimento. Per avere un quadro più preciso, ti consiglio di creare un business plan in cui inserire una stima dei costi e dei ricavi.

Se vuoi approfondire gli aspetti di Personal Branding, ricordati che c’è il corso Brandcreate a tua disposizione.

2) La burocrazia

Per avviare un ecommerce, bisogna rispettare alcuni obblighi burocratici al fine di essere in regola con le normative vigenti. Se vuoi vendere in modo continuativo, devi aprire la Partita Iva, iscriverti al Registro delle Imprese e aprire le posizioni contributive e assistenziali.
Se è tutto nuovo per te, dovrai anche prendere dimestichezza con i documenti commerciali, come le fatture di vendita e le bolle di accompagnamento. Vuoi vendere i tuoi prodotti in Italia o anche all’estero?
Per rimanere sempre aggiornat* sulle normative ed evitare di perderti qualche pezzetto, è una buona idea rivolgersi ad un commercialista, meglio ancora se esperto del settore in cui vuoi lavorare, perché ti faciliterà la vita.

3) Sviluppo e mantenimento del sito ecommerce

È il momento della parte tecnica, ovvero lo sviluppo del sito ecommerce. Prima di definire qualsiasi aspetto, facciamo una premessa: un sito perfetto avrà poco successo se nessuno sarà in grado di conoscerlo, trovarlo e ricordare che esista. Perciò, verifica che il tuo sito sia facilmente integrabile con altre piattaforme (ad esempio Google, Facebook, Instagram, MailChimp e così via) in modo che possa comunicare con l’esterno senza difficoltà.

Quali altri aspetti bisogna definire?
Il software o la piattaforma per creare il tuo ecommerce, come WordPress (a cui aggiungere il plug-in Woocommerce), Magento, Shopify…
il nome di dominio (esempio: www.flowerista.it);
l’hosting, ovvero lo spazio web che ospita il tuo sito (se usi Shopify, è già incluso). Cerca il giusto compromesso qualità/prezzo: dovrà essere veloce e stabile, ma allo stesso non troppo costoso;
struttura, design e grafica: il template che scegli deve essere linea con il tuo brand e con il tuo logo, esteticamente bello ma anche funzionale (puoi dividere i prodotti in categorie nel modo in cui vuoi tu? È facile da utilizzare? Il percorso da seguire per arrivare all’acquisto è intuitivo o c’è confusione?);
le modalità di pagamento accettate. Le persone sono esigenti e per evitare l’abbandono del carrello dovresti proporre differenti metodi di pagamento. Gli strumenti più utilizzati sono le carte di credito e le prepagate, PayPal e i bonifici. Accertati sempre che il sistema di protezione dei dati dei clienti sia affidabile.

Una volta creato il sito ecommerce, ricorda che dovrai fare manutenzione in modo costante: il sito va tenuto aggiornato, bisogna fare i backup periodici, comprare e rinnovare un certificato SSL (è un certificato digitale che protegge i dati nei siti web).
A volte può capitare che qualcosa smetta di funzionare e devi essere pront* a correre subito ai ripari. Se pensi di non averne le competenze o il tempo, affidati ad un professionista di fiducia.

4) Logistica e customer care

Per essere certi che l’ecommerce funzioni bene, devi chiarirti le idee anche su tutti quegli aspetti che riguardano la movimentazione dei prodotti e il supporto al cliente.

Per vendere prodotti fisici, è probabile che ti occorra uno spazio da dedicare al magazzino. Pensa a come gestirlo e rifornirlo per cercare di contenere i tempi di spedizione e fare felice il cliente. A proposito, sul tuo sito ecommerce i clienti possono verificare il numero di prodotti ancora disponibili?

Informati per trovare delle convenzioni con un corriere, in modo da tenere sotto controllo anche i costi delle spedizioni e avere un appoggio per qualsiasi dubbio o difficoltà.

Un altro aspetto è il packaging, ovvero il materiale che ti occorre per confezionare e proteggere il tuo prodotto quando lo spedisci. Pensa alla funzionalità (la confezione è delle dimensioni giuste? Se il prodotto è fragile, forse ti servirà il pluriball?), ma anche alla personalizzazione: un pacchetto bello da vedere, magari decorato con i colori del tuo logo, sarà sicuramente apprezzato!

Altro punto importantissimo, l’assistenza ai clienti. Metti ben in vista i tuoi contatti sul sito: indirizzo mail, numero di telefono, eventualmente una chat. Prevedi anche una sezione con le domande più frequenti (le famose FAQ). Insomma, pensa a tutto ciò che possa dare una mano al tuo cliente (un tutorial su come utilizzare il prodotto? Una guida scritta?). Non dimenticare di specificare le politiche di reso e di rimborso.

5) Attività di marketing

Il modo in cui esponi i prodotti/servizi sul tuo sito incide sull’esito della vendita. Ecco perché dovrai scattare delle foto professionali ai tuoi prodotti e alle tue realizzazioni, magari chiedendo l’aiuto di un fotografo. Anche i testi sono fondamentali, perché devono essere in grado descrivere la tua offerta in modo semplice e farne emergere i benefici che il cliente può ottenere. In più, avere qualche base di SEO può essere utile per farti trovare sui motori di ricerca.

Quando il tuo ecommerce sarà funzionante e bello da vedere, non ti resterà che portarci il tuo pubblico target. Come fare? Tramite una strategia di content marketing efficace e sostenibile, che coinvolga tutti i canali su cui sei presente! Compila il piano editoriale e il calendario per pianificare i contenuti da pubblicare sul tuo blog, social, newsletter… pianifica i nuovi lanci, le pubblicità su Facebook, le promozioni, e così via.

Parti da qui…

Come hai potuto vedere, le attività da svolgere per avviare e portare avanti un ecommerce sono di tanti tipi. In questo articolo ho voluto darti un’idea dei macro argomenti da tenere in considerazione, ma per ognuno si potrebbe scavare molto più a fondo. Tieni presente, poi, che ciascun business è a sé stante e da valutare caso per caso.
Prendi queste linee guida come un punto di partenza e inizia a mettere per iscritto tutte le domande e le idee che ti vengono in mente per il tuo ecommerce. Non avere fretta, prenditi il tempo che ti occorre per analizzare e pianificare. Vedrai che tutto diventerà più semplice!

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