Mi chiamo Sara, ma per tutti ormai sono la Flowerista, communication strategist con la passione per i fiori. Offro corsi e consulenze a chi vuole migliorare la propria strategia di comunicazione digitale, sui social e non solo. Ho un’esperienza diretta di copywriting per il web sviluppata con il blog Flowerista e come blogger CasaFacile.

Insieme al mio compagno Marco, che è fotografo e videomaker, mi occupo di content marketing in ambito B2B, con la casa di produzione che abbiamo fondato nel 2017:  Vivarium Creative Lab.

Da piccola volevo fare la scrittrice, da adolescente la storica dell’arte e superati i 20 anni la fotografa. Il risultato? Dopo aver studiato Arts Management ed Economia per l’Arte e la Cultura a Bologna, mi sono ritrovata a lavorare nella finanza. Ebbene sì, ho lavorato in Borsa Italiana per più di 8 anni, organizzando eventi in Italia e all’estero, scrivendo per il sito web e imparando giorno dopo giorno che si può essere creativi anche in una realtà formale e complessa come quella finanziaria. Anzi, a maggior ragione si può fare la differenza grazie alla creatività se si esce dal coro.

Flowerista Sara Malaguti
Flowerista Sara Malaguti

Durante quel periodo soprattutto ho potuto vedere con i miei occhi cosa vuol dire avere un sogno imprenditoriale e portarlo avanti, addirittura fino alla quotazione in Borsa. Ho ascoltato storie pazzesche, ho conosciuto persone che hanno ricominciato da zero dopo uno sbaglio, ho studiato i business model più innovativi.

E oggi finalmente, dopo una ricerca molto profonda e travagliata dentro di me, ho messo a fuoco e sto inseguendo il mio di sogno, che è quello di  lavorare con la creatività in ogni sua forma, combattendo il pregiudizio che con la “creatività non si mangia”, “la creatività non serve a nulla” e via dicendo.

Con il FloweristaLab cerco di avvicinare creativi e artigiani ai temi della comunicazione digitale e del digital marketing, con uno stile informale e non aggressivo. Uno stile quasi “floreale”. E allo stesso tempo, con la Boutique Flowerista, fornisco loro un marketplace alternativo a quelli tradizionali che permetta di avvicinarli a un pubblico più vasto.