Il making of con Blossom Fiori

Un 8 marzo giallo e viola con Blossom Fiori che crea un sushi di orchidee dedicato a tutte le donne.

 

Le stradine del centro di Gallarate, semi-deserte in un mercoledì pomeriggio di negozi chiusi e freddo invernale, mi portano a fantasticare sulla vita di paese, vita che non ho mai vissuto ma che ho sempre sentito raccontare.
Simone l’ho conosciuto così, nel bel mezzo di queste viuzze, dopo che mi ero fatta indicare la strada da un passante che mi guardava stranito e che senza parlare ha semplicemente sollevato il dito indice.

Ancor prima dell’insegna Blossom Fiori, ho scorto da lontano la vetrina stracolma di bulbi, fave di cacao e foglie di agave giganti. Non avevo idea che la personalità di Simone potesse essere così travolgente, ma in effetti i segnali c’erano tutti, anche da fuori. Il tavolo di lavoro, le luci quasi teatrali, la selezione dei suoi fiori e la particolarità dei suoi vasi, per non parlare dei materiali che usa per chiudere i mazzi, tutto nel negozio parla la stessa lingua di Simone.

E con la stessa energia, mista a vivacità, allegria e trasgressione delle regole.

Tra una cliente e l’altra, chi in procinto di sposarsi e chi di fare un regalo, gli ho chiesto come avesse iniziato. Come succede a tanti, anche lui si è scoperto fiorista per caso, dopo un inizio di carriera a servire snack sugli aerei. Prima un corso di formazione, poi l’immancabile gavetta “a bottega” da chi era più esperto di lui e gli ha insegnato il mestiere e infine il coraggio di mettersi in proprio, non senza sacrifici e incertezze.
Oggi si divide tra matrimoni, eventi aziendali, corsi per appassionati e clienti abituali del negozio.

A Flowerista e a tutte le donne lettrici ha voluto dedicare una composizione appositamente ideata per l’8 marzo, che abbiamo voluto riprendere a partire dal “dietro le quinte”.
Enjoy! E grazie Simone!