Quando l’amore per i fiori diventa social

Oggi vi presento Erica, una delle prime persone che ho conosciuto grazie ai social e che mi ha immediatamente incuriosito per via del nome che ha scelto: Il fiore alla finestra.

 

Vi racconterà come ha saputo unire la sua passione per i fiori – alla quale proprio non poteva sottrarsi, anagraficamente parlando! – ad un mestiere come quello di giornalista e aspirante social media manager.
Nella rubrica dedicata ad artigiani e creativi che si lasciano ispirare dai fiori mi sembrava interessante inserire un punto di vista diverso, ma sempre e comunque legato al mondo free lance.

Ciao Erica, raccontaci chi sei e di cosa ti occupi.

Mi chiamo Erica Viola e sono una giornalista pubblicista con la passione per la fotografia d’interni e una vera dipendenza da piante e fiori. Del resto non poteva essere diversamente nel mio caso, dato che la coincidenza di chiamarmi come due fiori è stato l’esempio perfetto di nomen omen. Da qui il mio nickname Il fiore alla finestra.

Da qualche tempo ho unito le mie passioni e ho iniziato a lavorare come freelance per diverse realtà (le mie preferite sono gli agriturismi), per le quali scatto fotografie, scrivo testi, e organizzo e pianifico le uscite sui social, principalmente su Instagram. Mi piace costruire per i miei clienti dei profili che possano far risaltare la loro componente umana ed emozionale, oltre che a utilizzare i social per vendere i loro prodotti o servizi. I social ad oggi sono lo strumento di marketing più potente che abbiamo ed è importante affidarsi a una gestione ragionata e non casuale delle proprie pagine.

Il fiore alla finestra_Flowerista

Giustissimo. Il trucco è proprio non far vedere che c’è il trucco in un certo senso, ma la pianificazione è indispensabile. Ma torniamo ai fiori, oltre che dal tuo nome di battesimo, come e’ nata la tua passione?

Con i fiori ho un legame particolare. Da piccola i miei nonni materni avevano una casa in campagna e io vi trascorrevo le estati in assoluta libertà. Giocavo sempre all’aria aperta e passavo molto tempo a osservare le piante e i fiori e a fantasticare sulle creature magiche, come gnomi e fate, che immaginavo vivessero tra le corolle colorate e nei tronchi degli alberi. Tornare a vivere un legame così inteso con la campagna è ad oggi il mio sogno più grande e chissà che un giorno io non possa realizzarlo? Per ora metto alla prova il pollice verde sul mio piccolo balcone di casa.

Il fiore alla finestra_Flowerista

A proposito di balcone e di casa, la componente domestica e intima è molto importante nelle tue fotografie, vuoi parlarci di questa scelta?

E’ vero, la casa, che rappresenta il calore, la sicurezza e le stesse persone che la abitano, è il tema centrale dei miei scatti. E ovviamente non mancano mai piante e fiori, che infondono serenità e purificano gli ambienti. E’ proprio la ricerca della felicità nelle piccole cose quotidiane che mi spinge a fare questo genere di fotografia privata e intimista. Spesso le persone mi dicono che guardare le mie fotografie li rilassa e li fa sentire a casa. Sapere di far stare bene qualcuno attraverso le immagini che scelgo di raccontare mi gratifica immensamente.

Quindi se dovessi associare uno dei tuoi scatti a Flowerista, quale sarebbe? 

Flowerista è un mix ben riuscito tra poesia, bellezza, creatività e sogno. E’ gioire delle piccole cose. Per questi motivi assocerei la foto che ho scattato in un negozio di Bologna che trovo bellissimo e molto originale (Oui Fleurs) mentre facevo shopping floreale con mia sorella Ilaria. Il pavimento retrò, i fiori romantici che sembrano usciti da un quadro del 1700, i raggi di sole che entrano obliqui. illuminando qualche bocciolo di rosa…tutto mi parla di Flowerista.

Il fiore alla finestra_Flowerista

Davvero stupenda… onoratissima di questa rappresentazione! Peraltro Bologna è anche la città in cui sono nata!
Tornando a te, progetti futuri di cui vuoi parlarci?

In futuro vorrei riprendere in mano il blog dandogli un taglio editoriale diverso. Ultimamente lo avevo un po’ abbandonato perché i tempi non erano maturi e non avevo le idee ben chiare. Adesso lo sto riprogettando, anche in funzione del lavoro che mi sono creata.
Non mi sento affatto fatta e finita. Ho ancora molto da imparare per crescere in questo settore e mi piacerebbe conoscere persone e realtà che se ne occupano e che sono riusciti a trasformare le loro passioni in lavoro. E poi naturalmente sono aperta a nuove collaborazioni in ambito fotografico, giornalistico, e sui social 🙂

 

Photo Credits: Il Fiore alla Finestra